Porto Cesareo rappresenta uno scrigno in cui sono racchiuse meraviglie paesaggistiche, ambientali, faunistiche e floristiche da conservare e tutelare con cura, al fine di perpetrare nel tempo la meravigliosità del luogo.

Sicuramente è proprio questo lo scopo dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo: tutelare e valorizzare un ambiente incontaminato, la cui originaria conformazione rischia di essere messa a repentaglio dall’imprenditoria turistica pronta a far sì che l’ambiente si adegui alle necessità economiche e turistiche!

Sarebbe un vero peccato perdere una punta di diamante dell’ambiente costiero per cederla in pasto al business.. cosa rimarrebbe tra cinquant’anni? È tempo, dunque, di sensibilizzazione e questa passa attraverso la conoscenza che solo lo studio del territorio può fornirci.

L’Area Marina Protetta di Porto Cesareo, dunque, nasce e opera al fine di preservare le peculiarità naturalistiche del territorio.

Tra i principali obiettivi vi è la conservazione delle caratteristiche ambientali attraverso la tutela degli habitat naturali; la ricerca scientifica per una maggiore conoscenza del territorio e della fauna e della flora che lo popolano. Un territorio in continua mutazione necessita di studi approfonditi e mirati e soprattutto necessita di una costante cura e sollecitazione ad una migliore gestione generale atta a preservare l’originaria conformazione territoriale e soprattutto a monitorare l’impatto ambientale delle attività che vedono il mare come protagonista assoluto: pesca, turismo, ecc.

Al fine di tutela l’ambiente, dunque, è necessario realizzare programmi di tutela della biodiversità presente nell’area e coordinare le attività marittime con le necessità ambientali: è proprio a tal fine che già da tempo si parla di Turismo eco-compatibile. Mediante la conoscenza del territorio si mira a raggiungere un’alta sensibilizzazione del fruitore che, attraverso la visita del museo e le attività subacquee che lo mettono a stretto contatto con la natura, può comprendere quelle che sono le reali minacce per l’ambiente che derivano anche e soprattutto dall’eccessivo sfruttamento dell’area marina.

A tal fine è necessario promuovere una continua e costante educazione ambientale che parta già con la sensibilizzazione dei più piccoli che hanno la possibilità di visitare l’area autonomamente con i genitori o mediante gite scolastiche.

L’area marina protetta è caratterizzata da una costa che conserva ancora delle peculiarità che permettono agli esperti di risalire al processo evolutivo dell’area stessa, giacché i costoni rocciosi, le dune e le c.d. “spunnulate, particolari sprofondamenti di origine carsica, sono sede di una rigogliosa vegetazione naturale che rappresenta un libro aperto per gli esperti.

Inoltre, l’area è oggetto di continui studi e, infatti, i popolamenti bentonici presenti lungo i suoi fondali sono stati oggetto di studi e di una mappatura effettuata dall’Università del Salento nel territorio che va da Torre Lapillo a Torre Squillace. Dallo studio è emersa la presenza di ben 10 habitat differenti, tra i quali un habitat che includono la Posidonia oceanica, il Coralligeno e gli ambienti di grotta. Per non parlare, poi, della scoperta, ad opera del CNR di Taranto e dell’Università del Salento, dell’unico organismo a tutt’oggi conosciuto che è in grado di invertire il proprio processo evolutivo, sfuggendo, così, alla morte.

Allora, perché non lasciarsi appassionare dallo studio del territorio per poi scoprire la rarità di un mondo sommerso ricco di flora e fauna a noi sconosciute, ricco di paesaggi mozzafiato, grotte sommerse, peculiarità ambientali che solo i fondali possono regalarci?!?